Gap generazionale: una risorsa per le aziende

Gap generazionale: una risorsa per le aziende

Gap generazionale: una risorsa per le aziende

 

Chi lo ha detto che il gap tra generazioni è un problema e non una risorsa? Secondo un recente studio condotto dalla Fondazione Sodalitas, personale più anziano e nuovi assunti under 30 rappresentano all'interno dell'azienda il giusto mix di esperienza e know-how indispensabile per crescere. Il divario tra “vecchie” e “nuove” generazioni, insomma, non sarebbe un ostacolo per nessuno: secondo lo studio, i nati prima degli anni '80 contribuiscono in modo determinante al rinnovamento di un'impresa, così come gli over 60 forniscono un bagaglio irrinunciabile di conoscenze, spirito di appartenenza e affidabilità.

 

Sembra una conclusione ovvia, eppure il documento presentato all'indomani del Laboratorio Working Age, organizzato da Sodalitas a Milano, mette in luce una situazione molto complessa, che coinvolge tutti i paesi europei, Italia compresa. Il “tasso di dipendenza economica”, ovvero il rapporto tra persone fuori e persone dentro il mercato del lavoro, passerà infatti dal 60% al 75% entro il 2050 (media europea), con l'Italia che si collocherà – secondo previsioni Ocse – intorno al 130%. In altre parole, entro quella data, ci saranno nel nostre paese 1,3 persone a carico per ciascun lavoratore attivo.

 

L'obiettivo delle otto aziende che hanno partecipato al Laboratorio di Sodalitas, tra cui spiccano nomi quali Vodafone, Ibm, L'Oréal e Telecom, è proprio questo: prevenire un simile scenario e agire concretamente per inserire la generazione Y (i nati dopo il 1980) nel mercato del lavoro. A questo proposito le strategie messe in campo, secondo quanto pubblicato nel documento finale, sono diverse, ma si dividono principalmente in due filoni: le strategie per attrarre e selezionare nuovi talenti e quelle per sviluppare e creare un ambiente di lavoro inclusivo.

 

Esempi del primo caso sono il “Progetto Vivaio” della Banca Popolare di Milano, la presenza nei social network di L'Oréal italia, il premio innovazione di Telecom Italia o ancora il recruiting day di Vodafone e Accenture. Per quanto riguarda le misure pro-sviluppo si va dall'Induction Programs di Ibm, Vodafone e Accenture al progetto “Io imparo l'Azienda è con te” di Telecom Italia, dalla policy on workforce diversity di Ibm alla strategia diversity area, sempre di Ibm oltre che di Telecom Italia.

 

Anticipare trend negativi come quello del gap generazionale è dunque possibile. Anche perché, come sottolinea la ricerca: dal modo in cui si compongono queste differenze [di età, di livello di scolarizzazione, di abilità, di nazionalità, ecc], dipende il concreto funzionamento dei team di lavoro, nonché il consolidarsi di una cultura aziendale condivisa ed efficace.

 

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